Vientos del Sur nasce come organizzazione allo stesso modo di tante altre Ass. d’extracomunitari, a partire da quelle necessità sentimentali e materiali che ogni immigrato ha, in una terra straniera.

Dal inizio di quel lontano 1993, raccolti intorno a un  “asado e un mate” abbiamo pensato che non bastasse lottare per la nostra integrazione nella società italiana, il problema della casa, il lavoro, la lingua, ecc. Questi erano solo una parte dei problemi dei quali dovevamo occuparci.

Le nostre radici, quella cultura Latinoamericana profondamente popolare, alla quale siamo legati, il cordone  ombelicale che ci unisce alla “Madre Terra”, e tutto il quadro di problemi, attuali e storici, che hanno  creato i diversi tipi di esilio, politico ed economico, le sue tragiche cause e conseguenze, rappresentano tessuti profondamente incarnati nel nostro essere.

Consapèvoli che la storia Argentina e Latinoamericana è un continuo  “esilio”, interno ed esterno, persone che da dentro o fuori hanno combattuto per la liberazione del nostro continente, da San Martìn, Artigas, Bolivar o Martì al Che Guevara, il prete Carlos Mujica o gli esiliati dalle dittature negli anni 70.

Così, ci siamo sentiti parte di quel “Vento del Sud” internazionalista e ribelle, investiti della responsabilità nel cercare di rappresentare qui come immigrati in questa società, le istanze di lotta e resistenza che il nostro popolo esprime  in questa pagina della storia, creando una Ass. argentina di difesa dei Diritti Umani con un forte sentimento Latinoamericanista, schierata dalla parte dei più deboli, i neri, i disoccupati, le donne, gli indios, gli operai, i contadini. Dalla parte di quelli che hanno messo il petto alle pallottole (come dice Eduardo Galeano).

Aprendo un dialogo, partendo da questa identità culturale e politica, con i settori sociali, le organizzazioni popolari di questo paese, con l’italiano non militante ma sensibile alle ingiustizie, ai problemi del sud del mondo, cercando di costruire ponti che avvicinino le lotte sociali contro il Neoliberismo, che si sviluppano aldiquà e al di la del oceano, vedendo nel Forum Sociale di Porto Alegre un punto di partenza di questo dialogo. Considerando che la costruzione di progetti di sostegno e solidarietà internazionale, siano uno strumento importante per sviluppare questa conoscenza con chi lotta e resiste nella nostra terra.

In un paese come Argentina, con venti milioni di poveri e nove milioni di esclusi con gravi problemi di denutrizione, le mense infantili, scuole, orti comunitari nei quartieri poveri, dispensari, una casa degna o un pezzo di terra per vivere, rappresentano molto speso battaglie con un alto costo in vite, compagni uccisi dai paramilitari o la polizia. Quindi il sostegno alle organizzazioni di difesa dei diritti umani e agli attivisti sociali, diventa fondamentale. Consapevoli che tutto ciò rappresenta solo uno dei tanti problemi d’affrontare, da un punto di vista politico e sociale, proprio nella costruzione di una vera alternativa contro chi porto il nostro paese in questa situazione.

 

Questo è il nostro piccolo e umile contributo alla lotta che da cinque secoli il nostro continente porta avanti, alla ricerca dell’indipendenza, la giustizia sociale, la liberazione.