PRC
di Gorizia, lettera di solidarietà con i lavoratori della Zanon
Ai compagni lavoratori della fabbrica Zanòn
SA
Compagni lavoratori della Zanòn vi scrivo per portare a sostegno della vostra causa quel minimo di
sostegno morale e di solidarietà che sono in grado di donarvi. Io fino al 97 lavoravo in un’azienda che occupava circa 130 dipendenti da 13 anni.
Quest’azienda, dopo che per anni aveva goduto di finanziamenti pubblici (da una finanziaria pubblica regionale) ha deciso che era più conveniente per lei
trasferirsi in Slovenia dove la manodopera costa meno e i diritti dei lavoratori sono inferiori. Io ed i miei compagni ci siamo ribellati, ci siamo
organizzati in un sindacato autorganizzato e abbiamo cominciato la lotta. Una lotta durissima con 105 giorni di sciopero consecutivi a difesa del nostro
lavoro. Alla fine la battaglia l’abbiamo persa grazie anche alle pressioni della Confindustria locale sui nostri politici. Io, che ero il rappresentante
sindacale, ancora oggi a distanza di 5 anni, nel ricco Nord-Est della civilissima Italia, per motivi politici non riesco a trovare lavoro. Questa mia
esperienza personale non fa altro che avvicinarmi idealmente alla vostra lotta e riempirmi d’orgoglio per la vostra dignità. Grazie al FMI, l’Argentina
che ha eseguito alla lettera la ricetta del neoliberismo, è passata dall’essere il granaio del mondo alla fame, quindi la vostra battaglia a difesa del
lavoro e della dignità per 200 famiglie acquista, se possibile, ancora maggior valore. Non posso che provare disgusto per il comportamento del governo
italiano che, attraverso la sua ambasciata in Argentina, intima voi lavoratori a sloggiare minacciando il blocco degli investimenti nel vostro paese. Per
fortuna i lavoratori italiani non sono simili ai loro ambasciatori in Argentina. Voi e l’intero popolo argentino con la vostre lotte, state parlando ai
lavoratori di tutto il mondo. Quello che è successo in questi anni in Argentina deve essere un monito per la classe operaia di tutto il mondo. O
CI SALVIAMO TUTTI O NON SI SALVERÀ NESSUNO.
La globalizzazione neoliberista va combattuta con ogni mezzo perché un altro mondo è possibile.
Per questo il mio spirito sarà sempre al vostro fianco, vincete anche per noi.
Un abbraccio fortissimo da un disoccupato per motivi politici ora segretario provinciale del Partito
della Rifondazione Comunista di Gorizia. A nome mio e per conto dei compagni del PRC di Gorizia vi esprimo la nostra solidarietà Per la vittoria sempre
Sandro Moschion
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