Solidarietà della FIM-CISL di Gorizia - Monfalcone con i lavoratori della fabbrica Zanòn SA e il popolo Argentino

Come lavoratori, la FIM di Gorizia–Monfalcone  esprime una forte preoccupazione per l’intervento della giustizia Argentina, che ha come obiettivo sloggiare i lavoratori della Zanòn dagli impianti della fabbrica, che loro mantengono in funzionamento dopo l’abbandono dei titolari, dalla quale dipende la sopravvivenza di più di 200 famiglie, e inoltre il nostro più profondo ripudio nei confronti delle forze di polizia che si sono rese protagoniste di brutali repressioni verso i lavoratori della Zanòn, e del popolo Argentino tutto.

 Nonostante l’attuale silenzio dei mezzi di comunicazione Italiani, l’Argentina continua ad essere sotto posta a forme repressive che ricordano le pagine più buie del terrorismo di stato. A partire dalle giornate di Dicembre sono 31 le persone assassinate dalle forze di sicurezza, oltre all’utilizzo della tortura nei commissariati e squadre parapoliziesche per attaccare attivisti e militanti delle organizzazioni popolari, come quello di uno studente picchiato al qual sono state incise nel petto con un coltello  le sigle AAA ( Alleanza  Anticomunista Argentina ) con un chiaro riferimento alla repressione di stato degli anni 70.

 Con la stessa forza, denunciamo il comportamento del governo Italiano, che attraverso la sua ambasciata in Argentina intima a risolvere la vertenza Zanòn, che appartiene a capitali Italiani,  sloggiando i lavoratori dalla fabbrica, caso contrario gli investimenti Italiani in Argentina saranno compromessi.

Consideriamo questo una chiara violazione della sovranità Argentina e dei diritti dei lavoratori e le loro famiglie.

 In queste poche righe bolliamo esprimere come lavoratori, sindacalisti metalmeccanici di questa regione italiana la nostra solidarietà verso i lavoratori della Zanòn, e del popolo Argentino tutto, che resiste e lotta attraverso il Movimento dei Lavoratori Disoccupati, le Assemblee Popolari, la continua mobilitazione nelle piazze, gli scioperi generali e altre forme organizzative realizzate dai lavoratori, per che combattiamo una battaglia comune contro lo stesso Neoliberismo che distrusse l’Argentina e che sta mettendo in serio pericolo i diritti complessivi dei lavoratori Italiani, attraverso il governo di Berlusconi.

 

Roberto Muradore

Segretario della FIM-CISL  Gorizia - Monfalcone