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9° ASADO CRIOLLO
“COSCIENZA
E ALLEGRIA”
Vedere il campo sportivo di Tavagnacco pieno di
persone, che sanno di offrire con la propria presenza un contributo alla difesa dei diritti umani e alla ricerca di giustizia sociale in America Latina, ci
riempie di soddisfazione.
Anche perchè in mezzo a tutti, c’erano tanti
amici e compagni delle diverse organizzazioni a cui vogliamo molto bene, della Ass. Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, del ISKRA, Sensibili in Autunno,
Rifondazione Comunista, Amnesty. Presente anche, in diverse forme, il sindacato contadino della Colombia ASOINCA, nel nostro saluto e introduzione alla
giornata abbiamo ricordato la situazione che vivono questi compagni Luis, Oscar, il Chucho, dirigenti di ASOINCA perseguitati dai paramilitari colombiani.
Vedere la reazione delle persone presenti, consapeboli del lavoro di appoggio che stiamo, insieme ad’altri, realiazzando nei loro confronti, è una di
quelle cose che ti rimangono nel cuore, per sempre.
Quindi non è retorico, rivolgere a tutti un
ringraziamento profondo, da militanti.
Allo stesso modo, a tutti gli amici che ci hanno
dato una mano nel lavoro: Adriana, Luca, Daniel, Luis, Sofia, Celia, Giulia, Enzo, Flavia, Gabriella, Orfeo, Claudio, Emiliano e Pablo, oltre ai musicisti
di Latin Llamarada.
Tutti insieme ci stimolano e ci dimostrano la
utilità di continuare a far soffiare questo Vientos del Sur, dopo un anno di dura attività politica e umana che ci ha coinvolto emotivamente:
La conferenza con Marco Consolo del Prc,
osservatore nella trattativa di pace tra governo Colombiano e Guerriglia e Lucas Gualdron, rappresentante delle Farc-Ep, attivita che servì a far capire a
questa società le ragioni della loro lotta, che appartiene al popolo Latino Americano e anche a noi, imsieme a quella di
tutti gli altri settori che resistono in Colombia l’a arroganza dell’imperialismo USA, con il loro
ultimo piano, il Plan Colombia.
La conferenza organizzata con Paola Facchin e
tutte le altre associazioni, per presentare a Udine il Progetto Nunca Mas, sulle violazioni dei diritti umani in Colombia.
Tutta la campagna di pressione sul governo
Argentino in solidarietà con i prigionieri politici della Tablada, e il loro sciopero della fame che durò 116 giorni, tenuti in vita con una flebo. Oggi
possiamo affermare che questa battaglia si è conclusa con una vittoria politica e morale, non hanno ottenuto la libertà immediata, pero tutti
incominceranno a ricevere, in questo periodo, la libertà vigilata e tra qualche anno la libertà definitiva. Ci sono diversi aspetti ancora da vedere, pero
è una situazione molto migliore a quella precedente, visto che alcuni di loro avevano l’ergastolo.
Una
vittoria dell’etica sulle povertà umane e politiche del governo di De La Rua.
Le due Cene, organizzate per inviare denaro ai
compagni prigionieri della Tablada, parallelamente alla campagna di solidarietà nei loro confronti.
Poi il concerto proposto da Amnesty, con la
nostra attiva partecipazione per denunciare e rivindicare i sindacalisti uccissi in Colombia dai paramilitari.
E per ultimo la conferenza con Alberto Chicayban
e Pierluigi Di Piazza, sui Senza Terra e il Forum di Porto Alegre con lo sguardo su Genova e contro il G8.
Risulta quasi freddo enumerare queste attività,
però in ognuna di loro erano coinvolte persone, compagni in carne ed’ossa che conosciamo molto bene, con le loro allegrie, preocupazioni, speranze e
sofferenze, quelle che passano per la pelle, che sono molto difficili da descrivere, quindi per noi una grande responsabilita, alla quale umilmente senza
retorica o dogmatismi abbiamo cercato di dare risposta. Il famoso granello di sabbia.
All’inizio di queste righe parlavamo
d’allegria, ed’è vero, siamo stati felici insieme a tutti, pero era un’allegria a doppio binario, perchè c’erano molti argentini nuovi, appena
arrivati dalla nostra terra: Luis, David, Juan Victor, Alessandro, Jorge, Diego ed altri.
Sappiamo cosa provavano quella Domenica, di
fronte ad un Asado, ad un Mate, scambiando una chiacchierata, finalmente, in Spagnolo. Lo sappiamo molto bene, è una parte della nostra vita.
A differenza di quando siamo arrivati noi qui in
Friuli, oggi c’è questo piccolo gruppo di argentini, un po’ matti, un po’ Cristiano radicali, un po’ Guevaristi, fissati con il terzo mondo e il
Vento, che con i pochi mezzi che hanno può offrire almeno calore umano e solidarietà, che sembra di no per un osservatore sbadato, ma in determinati
momenti serve più dell’aria. Cosa che noi 10 o 15 anni fa non avevamo. A loro
cercheremo d’essere utili.
E proprio questi arrivi, che formano parte della
nuova ondata di emigranti argentini, confermano quello che diciamo da anni, denunciando i soprusi, il brutale sfruttamento, le violazioni dei diritti umani
che “oggi”, soffre il popolo argentino.
Il paese è al colasso in mano al famigerato
ministro d’economia Cavallo, che continua a mettere in piedi misure per favorire i monopoli e il FMI, mentre la mortalità infantile arriva a livelli
africani, le “Villas miserias” continuano ad’aumentare, per lo sprofondamento nel vuoto di tutta la classe laboratrice.
Il futuro non lascia presagire niente buono, non
abbiamo la palla di cristallo, pero se le previsioni peggiori prenderanno forma, le organizzazioni Argentine in Europa avranno ancora una volta un ruolo di
denuncia e appoggio a chi lotta e resiste nel nostro paese, com’è già sucesso in altre pagine della storia, solo che oggi in un quadro globale e con un
livello d’organizzazione popolare completamente diverso, molto più arretrato rispetto agli anni 70.
Forse il lavoro che aspetta a tutti sarà ancora
piu arduo, piu duro. “Soprattutto per tutti quelli che ancora crediamo che questo sistema economico vada superato, che la rivoluzione sia una necessità non una moda o materia di pseudo avanguardie. Da raggiungere nei massimi sistemi, certamente, però in un momento come questo non ci sembra utile urlare alla luna, aspettando avvenimenti che rispondano ai nostri schemi insieme a pochi urlatori. Ci sembra necessario costruire, anche con piccoli passi in quella direzione, cercando a tutti i costi il dialogo vero con le persone, in carne ed ossa, mettendo le mani nei conflitti sociali che investono i settori piu disagiati della società, rompendo steccati, equilibri, orticelli, quotidianamente a partire dalla nostra stessa vita individuale, la nostra casa, gli amici, il lavoro, cercando l’etica in ognuno dei nostri atti.
Non c’è
cambiamento possibile, se prendiamo a calci il nostro cane o la nostra compagna/o , mentre predichiamo il superamento del capitalismo.
Il Che
Guevara diceva che non c’è un vero cambiamento, senza arrivare alla coscienza delle persone. Il Uomo Nuovo è una costruzione quotidiana, umile, perfino
silenziosa (a volte) ma tenace, che deve partire da noi stessi, dal nostro sforzo di essere umani e sensibili in tutte le istanze.
Per
tutto questo pensiamo che eventi come il mandato di cattura per il capitano Astiz, frutto dello sforzo di tante organizzazioni, serva a costruire coscienza
sulla nostra storia, sapendo que su questo si muovono anche tante manipolazioni di settori di potere, che puntualmente dobbiamo denunciare, non possiamo
fidarci di questo tipo di giustizia…
Ripetiamo
il lavoro è molto e a lungo termine, non ci sono scorciatoie per nessuno, e non ci sara perdono della storia per l’immobilismo o per i conformisti.”
E
se la scala di valori a confronto è quella dimostrata dal giovane Senegalese, uccisso a coltellate da Italiani perche difendeva il suo panettiere,
lasciando tutti nell’indifferenza, mentre a qualche chilometro di distanza una massa di persone si preoccupa per il fallimento della Fiorentina, vuol dire
che tutte le organizzazioni popolari Italiane hanno molto da fare, come noi.
In questo, le manifestazioni contro il G8
possono offrire uno slancio nella costruzione, sia organizzativa che a livello di coscienza soprattutto, secondo la nostra opinione, nell ambito del Genova
Social Forum (il quale non deve cadere nelle trappole lanciate dal governo Berlusconi, trattate con molta attenzione) al quale abbiamo aderito, in linearità
con il Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre, dove porteremo i temi su cui lavoriamo.Il 18 Luglio a Genova, nel ambito del Genova Social Forum saranno
presenti Las Madres de Plaza de Mayo.
Forse c’è una nuova pagina della storia che
inizia ad intravedersi, con luci ed’ombre, tutta da capire e interpretare, noi contiamo d’affrontarla con
la stessa passione e allegria, come ci dice Hebe di Bonafini:
“con
Mente chiara, Cuore solidario e Pugno combattivo”
Ass. Argentina “Vientos del
Sur”
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