Associazione Argentina    Vientos del Sur

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Argentina: Ottantaquattro Anni di Democrazia, Quattordici Dittature

 

Con lo scrittore Osvaldo Bayer

Sabato 1 Febbraio 2003

Sala CGIL, via Bassi  36  Udine        Ore 15.00

Osvaldo Bayer è nato a Santa Fè, Argentina nel 1927, realizzò studi di medicina e filosofia nell’università di Buenos Aires e storia nell’università di Hamburgo, Germania. E’ giornalista, scrittore, storico, fu professore onorario titolare della cattedra libera di diritti umani della facoltà di filosofia dell’università di Buenos Aires.

Attualmente è docente nella Deutsche Stiftung für Entwicklungspolitik, in Bad Honnef, Germania. Tra 1959 e 1962 fu segretario generale del sindacato dei giornalisti. Fu redattore della rivista Continente, capo redazione del giornale Ezquel, segretario di redazione del giornale Clarin, direttore della rivista Imagen, attualmente scrive per il giornale Pagina 12. Ha tradotto dal tedesco  allo spagnolo opere di Franz Kafka, Bertolt Brecht, Karl Jaspers, Thomas Mann e altri.

Nella dittatura di 1963 è stato detenuto, e tra 1975 e 1983 è stato in esilio in Germania, dove formò parte di diversi organismi di diritti umani, ha partecipato ad oltre 100 conferenze in Europa denunciando i metodi della dittatura militare. Nel 1997 ha ricevuto il premio “20 anni di Madri di Plaza de  Mayo”(la premiazione di più valore), è fu dichiarato Dottore honoris causa dall’università del Comahue, e per l’università Patagonica Austral.

Ha scritto una gran quantità di libri, tra loro “La Patagonia Rebelde” "Severino Di Giovanni, el idealista de la violencia" "Los anarquistas expropiadores";  "Exilio", "Simón  Radowitzky, ¿mártir o asesino?"; "La masacre de Jacinto Aráuz"; "La Rosales, una tragedia argentina";  "Rebeldía y Esperanza"; "Los cantos de la sed". Quest’anno saranno editati "A contrapelo" y  "En camino al paraíso".

Ha scritto diversi saggi pubblicati in Francia, Germania e Argentina. Ha scritto in Argentina i dialoghi dei film “Patagonia rebelde”,  “La mafia”, “Futbool argentino”, “Jaime de Nevares, último viaje” In Germania i dialoghi di “Cuarentena, exilio y regreso”, “Juan, como si nada hubiera pasado”, “El vindicador”, “Elisabeth”, “Panteón Militar” In Spagna “Todo es ausencia”, In Holanda, “Si las plazas del mundo  hablaran”