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Ai Tesserati e Simpatizzanti
che hanno sostenuto Vientos del Sur
Cari Amici e Compagni
Con queste poche righe chiudiamo un anno in realtà lungo e intenso, che può tranquillamente essere definito con le parole che
danno il titolo al famoso libro di Eduardo Galeano: Dias y Noches de Amor y de Guerra. Guerra, per le sofferenze che al popolo Argentino sono state inflitte. Amore, per la rabbia piena di dignità, e
la solidarietà messa in campo da ampi settori della società per trovare una via d’uscita alla crisi, e soluzioni ai problemi immediati e urgenti delle
persone più bisognose, che vivono oppresse da un sistema che impedisce loro le cose più elementari di una vita degna, il mangiare, la casa o il lavoro.
Senza dubbi, tutti gli Argentini che vivono in queste terre e molti Italiani a noi vicini,
quanto meno nei sentimenti e negli ideali, sono stati scossi dalle immagini del 19 e 20 Dicembre del 2001 e dai bambini denutriti in fin di vita, trasmessi
in TV. Siamo stati ancora più scossi dalle informazioni arrivate a noi, però mai trasmesse dai grandi media. Siamo sconcertati per l’indifferenza
dell’informazione sui più gravi problemi umani, legati alla fame ed alla violenza, nonché alla manipolazione mediatica riguardo ad ogni forma di
protesta popolare relativa alla profonda problematica dei settori più deboli. La situazione delle periferie, delle provincie, la mortalità infantile, le
conseguenze della mancanza di lavoro, la repressione di uno Stato chiaramente terrorista, l’uccisione di decine di militanti sociali passata totalmente
inosservata dai più, insieme alle responsabilità di questa catastrofe del nostro paese.
Di fronte a questo scossone, a questo dolore, l’Associazione come tanti altri Argentini in tutta Italia non poteva solamente
rinchiudersi all’interno della collettività o di piccoli circoli a raccontarsi la propria verità. Noi, come
altri, abbiamo cercato la via esattamente opposta, quella del confronto con le realtà sociali di questo territorio cercando di supplire, con i pochi mezzi
di cui disponiamo, al silenzio colposo dei media, dicendo quel che pochi vogliono dire e ricercando solidarietà vera e lontana da quella forma di carità,
che annulla nella realtà il diritto a lottare per il lavoro, la conquista della propria dignità.
Con quest’idea fissa nella testa, nel Gennaio scorso ci siamo rimboccati le maniche mettendo in campo la più lunga campagna che
Vientos del Sur abbia affrontato. Crediamo sia giusto rendere conto a tutti Voi del lavoro svolto, vista l’importante collaborazione che ci avete dato:
In questo momento Vientos del Sur conta con 243 tesserati, dei quali 135 hanno già rinnovato ancor prima di finire l’anno. Il
numero delle riviste distribuite trimestralmente è di 218, più un Quaderno sul debito estero Argentino realizzato appositamente.
Le conferenze realizzate per denunciare la situazione dopo il 19 e 20 Dicembre, la violazione dei diritti umani e le risposte del
popolo Argentino alla crisi sono state 4 a Udine, e nelle seguente città: Cividale, Pordenone, Ronchi dei Legionari e Monfalcone, e concerti a
Monfalcone e Codroipo oltre a gli incontri culinari, dove sempre si distribuisce materiale. In Gennaio, un Cacerolazo con presidio davanti alle porte
della BNL d’Udine. Abbiamo creduto indispensabile portare nelle fabbriche questo tema, ritenendo che l’Argentina rappresenti un monito per i lavoratori Italiani, di ciò che accade con un paese che applica il Neoliberismo, nel tentativo di diffondere l’informazione reale riguardo i suoi effetti devastanti sui diritti nel mondo del lavoro, e di sensibilizzare i lavoratori stessi sulle problematiche politiche e sociali gravissime che si stanno insinuando anche in Italia, minando le certezze ed i diritti fondamentali. Con questa volontà di denuncia sono state realizzate da Vientos del Sur 55 assemblee nelle fabbriche di Gorizia e Monfalcone. Il frutto di questa nostra battuta perseverante d’assemblee e di continuo confronto con le realtà sociali è stata la buona risposta di una lunga lista di organizzazioni che hanno realizzato documenti di solidarietà con le lotte Argentine e quindi inviati nel nostro paese. Le raccolte di fondi si sono concretizzate in questo modo: Alla Liga Argentina por los Derechos del Hombre 1452 Euro, al MTD Anibal Veron de Lanus 300 Euro, Lavoratori Zanon 600 Euro, Ass Pachamama 100 Euro, Jovenes de Piè 100 Euro. In questi giorni si sta realizzando un’altra raccolta di fondi in alcune fabbriche della regione, destinata al acquisto di una macchina d’imballaggio per i lavoratori della Zanon, questo permetterà a loro di assumere, a parità di diritti e stipendio, altro personale oggi disoccupato.
I soldi raccolti con le tessere, conferenze, concerti, sono stati di 2490 euro, ed inviati in solidarietà sono stati 2552 euro, più
di quello raccolto, questo dovuto a che abbiamo messo soldi dei nostri fondi e le spese di raccolta ed invio le abbiamo sostenuto con il nostro lavoro nelle
griglie e cucine.
Ogni volta che apriamo il computer per scaricare la posta che arriva dall’Argentina, ci rendiamo
conto di quanto lontano siamo dal poter dare risposte più efficaci ai drammi enormi o piccole tragedie, che ci arrivano per E-mail. La nostra volontà, è
quella di cercare di migliorare l’organizzazione di Vientos del Sur, per aumentare la risposta al dramma del nostro paese. E questo possiamo farlo solo
con il vostro aiuto, per noi molto prezioso ed importante.
Seguendo questa linea di lavoro, per il 2003 vogliamo concretizzare
diversi progetti di solidarietà, tra questi:
Finire la raccolta per gli operai della Ceramica Zanon, che
permetterà assumere altri disoccupati.
Destinare i soldi del tesseramento a tre forni comunitari per il pane,
che darà lavoro a 40 ragazzi disoccupati tra i 15 e 25 anni d’età.
E altri progetti solidari che vi faremo conoscere nel trascorso
dell’anno.
Ringraziando per collaborazione brindata fino ad oggi,
auguriamo a tutti Buone Feste.
Hasta Siempre.
12 Dicembre 2002 Ass. Argentina Vientos del SurIl 17 Gennaio alle 20.30 ci troviamo nella nostra sede per una“BICCHIERATA CON EMPANADAS”Dove si potranno rinnovare le tessere e condividere un momento assieme |