|
“America Latina, tra il precipizio e la speranza”
Presentazione: Fabio A. Beuzer, Associazione Argentina
Vientos del Sur
Intervento: Luis Fernando Giraldo
Rappresentante del Programma Aurora e dell’ Asociacion Campesina de
Juntas Comunales de la Vega - Colombia
Chiesa Parrocchiale di Zugliano
27 Febbraio ore 20.30
Da cinque anni, volontari, organizzazioni e comunità di base in Italia hanno dato impulso a iniziative
di appoggio per lo sviluppo sostenibile, l’educazione e la protezione dei Diritti Umani a comunità contadine e lider Colombiani. Queste iniziative
nascono dalla unione di forze solidali nell’affrontare prolematiche che oggi, con differente intensità, affliggono l’umanità intera compromettendone
il futuro: la guerra, il depauperamento delle risorse naturali, lo sfruttamento della forza lavoro e il degrado culturale.
Il tratto distintivo di questo impegno che ci proponiamo di realizzare con altre organizzazioni, è di
realizzare tre incontri di riflessione nei quali, accompagnandoci con immagini belle e drammatiche, cerchiamo di dare informazioni sull’immigrazione e i
problemi dell’ America latina e della Colombia per ciò che riguarda le politiche di microeconomia e il loro impatto nei progetti di vita, nella storia e
nel futuro di centinaia di culture e comunità organizzate.
Finalità di questi incontri è ampliare e aumentare gli spazi in cui poter ascoltare parole che altrove
non si ascoltano, parole azzittite non solo dal potere delle armi, ma anche
dal potere che i mass media hanno di non comunicare; per far conoscere la dimensione della bellezza che
viene distrutta, ma anche in modo umile di come tanta gente, con dignità, resiste e costruisce la sua vita in diversi luoghi del pianeta.
E’ necessaria l’unione fraterna di tutti gli uomini e di tutti i popoli del mondo perchè non ci si
rassegni all’avanzare della pazzia del capitalismo a scapito dell’umanità, pazzia che si esplicita in un
sistema che si nutre del sangue dei popoli per produrre denaro e desolazione.
Conoscerci e conoscere altre realtà è il modo migliore di aprirci alla vita e di poter, come
diceva un vecchio indio, “senza perdere la nostra istintività, smettere di sentirci lontani e stringerci in un abbraccio solidale”.
|